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Installare un certificato SSL non è più una cosa riservata alle grandi aziende o ai negozi online. Oggi è diventato una base per quasi tutti i siti web, che raccolgano dati sensibili o meno.
Vedi il piccolo lucchetto nella barra degli indirizzi del browser, accanto all’URL del sito? Indica che la connessione è sicura. Dietro quel lucchetto c’è quello che di solito chiamiamo certificato SSL.
In realtà, il termine SSL è ancora molto usato, ma tecnicamente è un po’ superato. Oggi i siti utilizzano soprattutto TLS, che è il successore di SSL. Tuttavia, nel linguaggio comune si continua spesso a parlare di certificato SSL.
In concreto, questo certificato permette di creare una connessione sicura tra il browser del visitatore e il server che ospita il sito. I dati scambiati vengono cifrati, rendendo molto più difficile la loro intercettazione da parte di una persona malintenzionata.
Un sito sicuro quindi non utilizza più un indirizzo in HTTP, ma in HTTPS, cioè HyperText Transfer Protocol Secure. Questo è particolarmente importante quando ci si collega da una rete pubblica, come il Wi-Fi di un hotel, ristorante, stazione o aeroporto, dove gli scambi non protetti sono più esposti.
L’HTTPS è utile per tutti i siti, ma diventa indispensabile non appena un visitatore può trasmettere informazioni: modulo di contatto, area clienti, password, pagamento online, iscrizione a una newsletter o qualsiasi altro dato personale.
Senza protezione
Con protezione
È il suo ruolo principale. Il certificato SSL/TLS consente di cifrare le informazioni che circolano tra il visitatore e il sito. Senza questa protezione, alcuni dati possono essere intercettati più facilmente, soprattutto su reti pubbliche o poco sicure.
Se il tuo sito ha un modulo, un negozio online, un’area membri o una zona di amministrazione, l’HTTPS non è un lusso: è una vera base di sicurezza.
Il lucchetto nella barra degli indirizzi è diventato un punto di riferimento visivo importante. Anche se non tutti sanno esattamente cosa significhi, molti utenti capiscono che un sito senza HTTPS ispira meno fiducia.
Al contrario, un sito sicuro dà un’impressione più professionale. Dimostra che prendi sul serio la protezione dei dati dei tuoi visitatori.
Google considera l’HTTPS come segnale di posizionamento da diversi anni. Non è il criterio più importante — la qualità dei contenuti, la struttura del sito e la sua velocità contano ovviamente molto — ma è un segnale positivo in più.
In parole semplici: installare un certificato SSL non ti farà arrivare primo su Google da un giorno all’altro, ma non averlo può diventare un limite, soprattutto rispetto a concorrenti meglio ottimizzati.
Esistono diversi tipi di certificati, con livelli di convalida differenti. Alcuni sono a pagamento, soprattutto per le aziende che desiderano una verifica più approfondita della propria identità. Ma per la grande maggioranza dei siti vetrina, blog, portfolio o piccoli siti professionali, è assolutamente possibile usare un certificato gratuito.
Let’s Encrypt è un’autorità di certificazione gratuita, automatizzata e aperta, gestita dall’Internet Security Research Group. Permette di ottenere certificati TLS gratuiti per attivare l’HTTPS su un sito web.
Il suo grande vantaggio è l’automazione: emissione, installazione e rinnovo dei certificati possono essere gestiti molto più facilmente rispetto al passato, spesso direttamente dall’hosting o dal pannello di amministrazione del server.
Oggi, in molti casi, proteggere il proprio sito in HTTPS può essere fatto gratuitamente, rapidamente e senza eccessiva complessità.
Installare un certificato SSL/TLS sul proprio sito non è più solo un’opzione riservata ai negozi online. È diventata una buona pratica per quasi tutti i siti web.
Permette di proteggere gli scambi, rassicurare i visitatori, migliorare l’immagine professionale del sito e inviare un segnale positivo ai motori di ricerca.
E poiché oggi esistono soluzioni gratuite come Let’s Encrypt, tanto vale non farne a meno.
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